Tecnologie immersive: per l’Italia partita miliardaria
Un’analisi del Politecnico di Milano stima in 47,2 miliardi di euro l'impatto da qui a 5 anni sulla nostra economia con una spinta al Pil superiore all'1%. Ma per conquistare questo tesoro potenziale bisogna abbattere diversi ostacoli.
Redazione
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10 Giugno 2024
Tempo di lettura: 2 minuti

L’impatto delle tecnologie immersive sull’economia italiana potrebbe superare i 47 miliardi di euro da quest’anno al 2029. Questa la stima del Politecnico di Milano in un’indagine realizzata per Meta. La tecnologia mobile è stata scelta come modello di riferimento perché rispecchia il potenziale percorso di sviluppo del metaverso che, grazie alla realtà aumentata (AR) e alla realtà virtuale (VR), crea esperienze coinvolgenti.

Nel nostro Paese settori come l’automotive e la moda hanno abbracciato queste innovazioni riuscendo a migliorare sia i processi aziendali che l’esperienza degli utenti. Ma per fare in modo che lo sviluppo sia ampio e diffuso è necessario puntare sul potenziamento di infrastrutture e di competenze e sull’evoluzione del quadro normativo.

Inoltre, sottolinea ancora lo studio, occorre lavorare affinché tali tecnologie diventino parte integrante del quotidiano delle persone superando le attuali barriere psicologiche e funzionali. I dispositivi di AR/VR, infatti, hanno ancora un costo ancora elevato e molte persone manifestano remore nell’utilizzo per ragioni legate alla privacy.

Per facilitare il processo, secondo il Politecnico, bisogna inoltre investire su aspetti che rendano più piacevole l’esperienza d’uso: la semplicità d’utilizzo, la dimensione di intrattenimento, la possibilità di collaborazione in ambito lavorativo, la capacità di superare limiti geografici.

©Dior – Il visore di realtà virtuale personalizzato con il marchio della prestigiosa casa di moda

Per quanto attiene l’adozione da parte delle imprese, molte stanno già implementando soluzioni AR/VR nei rispettivi business soprattutto nei comparti moda, media e intrattenimento con oltre la metà delle iniziative svolte nel metaverso. I brand stanno investendo in queste tecnologie per attività di marketing, presentazione prodotti e nuovi canali di distribuzione, con l’obiettivo di riposizionarsi e di trovare nuove forme di ingaggio.

Le tecnologie immersive sono usate anche per visualizzare e interagire con i gemelli digitali, ovvero i modelli virtuali di un oggetto fisico, per targetizzare le nuove generazioni, e offrire una modalità complementare di apprendimento all’interno dell’impresa. Tuttavia, l’utilizzo di AR/VR nel settore Business-to-Consumer è più basso rispetto al Business-to-Business; tecnologia e informazione, telecomunicazioni, assistenza sanitaria, settore automobilistico ed energetico sono stati identificati come i settori più attivi. In questi ambiti il metaverso è utilizzato per una serie di applicazioni, tra cui l’ottimizzazione dei processi, la formazione e lo sviluppo di prodotti. Ad esempio, nell’assistenza sanitaria, le tecnologie immersive supportano lo svolgimento di operazioni chirurgiche e la formazione del personale medico.

Nella foto: ©Dior – Il visore di realtà virtuale personalizzato con il marchio della prestigiosa casa di moda