Il punto di partenza
Prima di costruire, bisogna vedere il sistema.
In Europa, circa il 40% delle vendite commerciali sono effettuate a credito, con una percentuale che supera il 42% in Italia e una media di giorni di pagamento di oltre 98. Questo crea significativi problemi di liquidità per le imprese, soprattutto per le PMI, che spesso faticano ad accedere al credito. Secondo uno studio di Intrum (2021), il 51% delle PMI europee afferma che i ritardi nei pagamenti minacciano la sopravvivenza della loro azienda.
Cosa abbiamo fatto
Conoscenza, processi e strumenti nello stesso progetto.
Il cuore di Bflows è la tecnologia Bft (Balanced Flows Technology), basata su algoritmi proprietari che analizzano i Big Data delle relazioni commerciali tra le imprese aderenti. Questi algoritmi mappano le relazioni di credito e debito, identificando cicli e catene di pagamento auto sostenibili, senza necessità di liquidità esterna. In questo modo, Bflows crea un gemello digitale del network finanziario delle imprese, offrendo una rappresentazione dinamica e in tempo reale delle interconnessioni finanziarie tra gli attori economici.
Cosa è cambiato
Dal dato alla capacità di agire.
I test condotti su oltre 100 miliardi di euro di fatture di PMI italiane hanno mostrato una riduzione dei giorni medi di pagamento da 99 a meno di 6, con un volume di regolazione superiore al 15% in termini di valore e al 50% in numero di fatture. L’efficienza dell’algoritmo nell’utilizzo della liquidità presente nel network è risultata molto elevata, con un efficiency ratio (valore regolato/liquidità impiegata) compreso tra il 60% e l’84%. Questo significa che ogni euro immesso nel sistema genera fino a 5 euro di pagamenti.
La trama tecnologica
Il cuore del sistema è rappresentato da algoritmi di ottimizzazione che identificano cicli e catene di pagamento ad alta efficienza transattiva all’interno della rete delle imprese aderenti. Questi algoritmi si basano su tecniche di graph mining e di ricerca operativa, e sono in grado di processare in tempo reale grandi volumi di dati sulle fatture e sui pagamenti.
Invece di una logica del «do ut des» (io do affinché tu dia), Bflows favorisce un approccio del «do ut possis dare» (io do affinché tu possa dare).
